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La sentenza della Corte di Cassazione del 22 febbraio scorso ha dichiarato illegittime le ipoteche iscritte sugli immobili nel caso in cui il debito reclamato sia inferiore agli 8000 euro e non se ne dia preavviso al contribuente. Questa che si può definire una sentenza storica avrà sicuramente un impatto rilevante considerando che nel 2009 i pignoramenti immobiliari hanno avuto un incremento del 13,4%. Con la sentenza 4077 del 22 febbraio, i giudici hanno dato ragione a quanto fatto osservare dalle varie associazione dei consumatori, che adesso vantano soddisfazione e chiedono a Equitalia l’immediata istituzione di uno sportello di conciliazione per dar luogo alla cancellazione e al risarcimento dei danni subiti dai cittadini che si sono visti iscrivere ipoteche illegittime. Il fondamento giuridico della scelta dei giudici della Cassazione – come si legge nella sentenza – è che “l’iscrizione di ipoteca è un atto preordinato e strumentale all’espropriazione immobiliare e in quanto tale ne eredita le regole operative”.’
Ufficio Stampa Immobiltrade.
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